Leggi il report del laboratorio su Commo.org

Secondo il 49esimo rapporto Censis del 2015, il tasso di occupazione in Italia è sceso al 58,1% dal 2008 al primo semestre 2015, uno dei più bassi d’Europa, sono cinque milioni le famiglie che non riescono a coprire tutte le spese con il proprio reddito, il tasso dei senza lavoro tra i 15 e i 24 anni è raddoppiato tra il 2008–14 (42,7%), la sottoccupazione riguarda 783 mila persone, i Neet sono circa due milioni sotto i 29 anni d’età, il 26 per cento degli under 30 italiani.

L’analisi dei dati reali sugli effetti del Jobs Act mostra che i due miliardi spesi per gli sgravi contributivi alle aziende hanno fruttato poco in termini di occupazione, mentre la legge è servita a precarizzare ulteriormente il mondo del lavoro.

II gruppo di lavoro indagherà quindi i falsi miti che hanno accompagnato l’approvazione del Jobs Act e affronterà tanto i nodi critici quanto le proposte da avanzare: reddito minimo, estensione dei diritti a tutte le tipologie di lavoro, politiche per l’occupazione.

La discussione sarà aperta da tre interventi: un’introduzione sul tema della contrattazione collettiva e delle relazioni industriali, un contributo sul Nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori promosso dalla CGIL, e uno sull’introduzione del reddito minimo di dignità.

 

Facilitatori: Marta Finiti e Marco Grimaldi

Intervengono tra gli altri: Giovanni Barozzino, Lorenzo Fassina, Salvo Leonardi, Luca Santini, Adriano Sgrò