Con il suo ultimo censimento l’Istat ha rilevato la presenza in Italia di 301.191 organizzazioni non profit attive che danno lavoro a circa un milione di persone e possono contare su oltre 4 milioni di volontari. Rispetto al precedente censimento il terzo settore è cresciuto in Italia negli ultimi dieci anni del 28% e in termini di occupazione addirittura del 39%. Tutela dei diritti, solidarietà, assistenza, promozione sociale e culturale, innovazione sono alcuni degli ambiti nei quali il non profit si è distinto e ha dato il suo contributo nella lotta all’esclusione sociale e nella valorizzazione del capitale sociale del nostro Paese. Non a caso il Premier Renzi, al momento del suo insediamento, tra le prime grandi riforme annunciate (13 maggio 2014) ha lanciato proprio quella del terzo settore suscitando in quel mondo ampi consensi. Le contraddizioni nell’impianto del governo erano tante e non a caso ancora oggi (proprio per le difficoltà interne al PD), a quasi due anni da quell’annuncio, la riforma tanto strombazzata è bloccata al Senato e nel mondo del non profit cominciano a cogliersi i primi ripensamenti insieme alle prime serie delusioni. Negli ultimi anni inoltre una serie di vecende, tra cui l’inchiesta Mafia Capitale, hanno fatto emergere rischi di infiltrazione e permeabilità anche in una realtà che ha come patrimonio principale la propria reputazione e la propria credibilità. Fare il punto sul ruolo sociale, economico e politico del Terzo Settore oggi in Italia da un punto di vista di sinistra è quindi attuale e per certi versi urgente. Consolidare un confronto con le realtà diffuse di questo mondo è prezioso per una forza politica che intende costituirsi facendo del mutualismo e del radicamento sociale e territoriale una cifra della sua nuova identità. Al laboratorio parteciperanno i parlamentari che hanno seguito la riforma tra Camera e Senato, gli esponenti dell’associazionismo e del volontariato e ricercatori universitari impegnati su questo fronte.

 

Facilitatore: Nuccio Iovene

Intervengono: Pietro Barbieri portavoce del Forum del Terzo Settore, Livio Grillo, Giulio Marcon, Marisa Nicchi e Alessia Petraglia