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La crisi iniziata nel 2007 ha pesantemente acuito il fenomeno, in corso da più di 30 anni in Italia e nel mondo, dell’aumento delle disuguaglianze.
La contrazione del potere contrattuale dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali e le politiche di tutela degli interessi del capitale hanno determinato una redistribuzione delle risorse di carattere regressivo, dal basso verso l’alto ed una generale precarizzazione del vivere.
Dentro la crisi è necessariamente implosa anche la vulnerabilità di larga parte del lavoro autonomo, gravato da discontinuità di reddito, compensi bassi, pressione fiscale e contributiva iniqua, una sostanziale assenza di protezioni sociali e di trattamenti previdenziali insufficienti.

Sul tema il Governo è intervenuto in modo ancora largamente inadeguato con il “Jobs Act del lavoro autonomo” e non a caso la presentazione dello schema di disegno di legge sul lavoro autonomo è avvenuto contestualmente a quello del c.d. Ddl povertà, ennesimo tentativo da parte del Governo Renzi di affossare l’approvazione di una misura universale di sostegno al reddito, in primis la proposta di legge di iniziativa popolare sul Reddito Minimo (Disegno di legge 1670), sempre più necessaria.

Il laboratorio sarà organizzato come una tavola rotonda che raccoglierà alcuni contributi i e proposte da parte di studiosi e realtà del sociale.

 

 

Facilitatrici: Elena Monticelli e Agnese Santarelli

Interverranno: Peppe Allegri, Quinto Stato, Guido Cioni, Rete della Conoscenza, Jacopo Dionisio, Chiara Guida, Collettivo 105, Gianni Melilla parlamentare Sinistra Italiana, Claudio Nesti Sel Monte Mario, Giacomo Pisani, autore del libro “Le ragioni del reddito di esistenza universale”, Gerardo Romei MGA Mobilitazione Generale Avvocati, Francesco Ruggeri, Associazione EPIC.