Le città che cambiano

La crisi delle città, ha radici profonde e le cure finora proposte e praticate da amministratori, urbanisti, politici, economisti, hanno generato nuove diseguaglianze, disagio sociale, degrado ambientale, riducendo diritti e spazi democratici. La privatizzazione della città indotta da una cultura neoliberista che ha contaminato in modo diffuso anche il pensiero del centrosinistra è sorretta dal ruolo abnorme avuto in Italia dalla rendita urbana e dall’intreccio fra politiche urbanistiche e corruzione che è all’origine delle scelte sbagliate che danneggiano il territorio  e sopratutto la vita di milioni di persone che abitano le piccole e grandi città italiane. Città dove l’inquinamento è fra i più elevati d’Europa, il consumo di suolo quasi doppio della media europea, il problema della casa sempre più drammatico per l’estendersi della fascia di povertà (gli sfratti sono aumentati del 14,9%).

La città è un organismo complesso. La sua riconversione ecologica significa restituirla ai cittadini attraverso adeguati servizi pubblici di quartiere, parchi urbani nelle aree centrali, periferie risanate negli immobili e nella qualità del vivere quotidiano, edilizia sociale pubblica, tutela dell’inestimabile patrimonio storico artistico, mobilità sostenibile, recupero di un paesaggio urbano dove architettura e natura ritrovino l’armonia. La saturazione delle città, che molte proposte di Legge invocano, è un regalo alla speculazione e alle imprese-immobiliari. Non un solo metro quadrato di aree libere interne al tessuto edificato può essere più impermeabilizzato. Questo vuole la gente.  Anche da questo “tavolo” lanciamo un richiamo alla inderogabile necessità di una cultura urbana antagonista a quella liberista. Legalità – diritti urbani – ecologia sono l’armatura di un nuovo modello urbano.

Se sapremo con coraggio proporre una visione di città della sinistra, alternativa alla città-merce degli speculatori e delle imprese immobiliari che corrompono e governano le città sostituendosi di fatto al potere democratico degli organi eletti, sempre più ristretto, potremo assecondare i sogni e le speranze della gente e recuperare credibilità in quel vasto spazio a sinistra che attende un segno.

 

Facilitatori: Luisa Calimani

Relatori: Andrea Catarci, Fernanda Faillace, Susi Fantino, Georg Frisch, Carlo Alberto Graziani, Alessandro Leon, Loredana Mozzilli, Eriuccio Nora, Bernardo Rossi Doria, Giancarlo Storto e Jacopo Zannini